Associazione Italiana
Società Scientifiche Agrarie

Italian Association of the Agricultural Science Societies

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Società Scientifiche Agrarie

Italian Association of the Agricultural Science Societies

Associazione Italiana
Società Scientifiche Agrarie

Italian Association of the Agricultural Science Societies

Premio Michele Stanca

Michele Stanca, un esempio per tutti gli studiosi delle Scienze Agrarie

Michele Stanca (1942-2020) ha rappresentato per anni un punto di riferimento nel panorama della ricerca sul miglioramento genetico delle piante coltivate, non solo italiano, ma anche internazionale. I suoi lavori, dedicati soprattutto al miglioramento genetico dei cereali, sia attraverso tecniche convenzionali che molecolari, hanno non solo prodotto importanti avanzamenti delle conoscenze scientifiche sottese all’adattamento delle piante alle avversità ambientali, ma anche permesso la costituzione di nuove varietà poi entrate sul mercato.

Premio Michele Stanca 2022

Bando
Domanda di partecipazione

Premio Michele Stanca 2021

Lista vincitori
Bando
Domanda

XVI Congresso AISSA - Premi per tesi di Dottorato 2019

Bando Premi per tesi di Dottorato
Domanda di partecipazione Premi Dottorato

XIII Congresso AISSA - Premi per tesi di Dottorato 2015

Premi per tesi di Dottorato

XI Congresso AISSA - Premi per tesi di Dottorato 2013

Vincitori Premi per tesi di dottorato

X Congresso AISSA - Premi per tesi di Dottorato 2012

Premi per tesi di Dottorato

VI Congresso AISSA - Premi per tesi di Dottorato 2008

Premi per tesi di Dottorato

V Congresso AISSA - Premi per tesi di Dottorato 2007

Premi per tesi di Dottorato

IV Congresso AISSA - Premi per tesi di Dottorato 2006

Premi per tesi di Dottorato

Michele Stanca (1942-2020) ha rappresentato per anni un punto di riferimento nel panorama della ricerca sul miglioramento genetico delle piante coltivate, non solo italiano, ma anche internazionale. I suoi lavori, dedicati soprattutto al miglioramento genetico dei cereali, sia attraverso tecniche convenzionali che molecolari, hanno non solo prodotto importanti avanzamenti delle conoscenze scientifiche sottese all’adattamento delle piante alle avversità ambientali, ma anche permesso la costituzione di nuove varietà poi entrate sul mercato. Egli ha messo a disposizione la sua conoscenza ed è stato costantemente interpellato e ascoltato da decisori politici su temi di importanza strategica per il Paese, con particolare riferimento al miglioramento genetico vegetale. La sua personalità curiosa e brillante, la sua energia e capacità comunicativa gli hanno permesso di coniugare la più che trentennale attività di direzione del “Centro di ricerca per la genomica e la postgenomica animale e vegetale” del CREA di Fiorenzuola d’Arda, con numerosi incarichi in prestigiose società ed accademie scientifiche quali la Società Italiana di Genetica Agraria, l’Accademia dei Georgofili, l’Unione Italiana delle Accademie per le Scienze Applicate allo Sviluppo dell’Agricoltura, alla Sicurezza Alimentare e alla Tutela Ambientale (UNASA). In questo contesto, rilevante è stato il suo ruolo in seno all’Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie (AISSA). Divenutone presidente nel 2005, facilitato dalla sua curiosità e interesse scientifico per tutti i settori delle Scienze Agrarie, con lucidità e instancabile attivismo fu capace di rilanciare l’Associazione attraverso l’organizzazione di congressi, workshop e seminari, rendendo l’Associazione stessa un costante riferimento nazionale per le istituzioni governative. In considerazione dell’importanza che Michele Stanca dava alla crescita di nuove generazioni di ricercatori, sotto il suo mandato, fu dato rinnovato impulso anche al Premio AISSA per tesi di Dottorato. Al termine del suo servizio nell’AISSA come Presidente e Past-President, unanimemente, l’assemblea dell’Associazione decise di mettere a statuto la carica di Presidente onorario e la conferì a Michele Stanca in considerazione del ruolo “fuori dall’ordinario” da lui svolto per la promozione delle “Scienze Agrarie” nel loro complesso e a tutti i livelli di indagine. La sua figura, capace di coniugare conoscenza scientifica con passione, umanità e amicizia, ha costituito e costituirà nel tempo un esempio per tutti gli studiosi delle “Scienze agrarie”.